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Certificazioni e normative

Sono sempre di più le aziende che vogliono un’etichetta compostabile per i propri prodotti. Questa tendenza non riguarda solo il settore alimentare ma si sta estendendo anche a diversi altri ambiti produttivi, per un motivo molto semplice: l’attenzione alle buone pratiche della sostenibilità è oggi essenziale nel mondo del lavoro. I clienti sono sempre più propensi ad acquistare prodotti ritenuti sostenibili, e sono sempre più informati relativamente alla separabilità del packaging e allo smaltimento degli imballaggi.

Anche la ricerca dei materiali e delle soluzioni, di conseguenza, è in continua accelerazione. Per questo sono tantissime le possibilità di adesivi e inchiostri tra le quali un’azienda, oggi, può scegliere se vuole un’etichetta compostabile per i suoi prodotti.

Cosa significa compostabile?

Un’etichetta compostabile deve rispettare le indicazioni della norma tecnica EN 13432, che riporta i requisiti degli imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione. È una norma armonizzata a livello europeo e pubblicata per la prima volta nel 2000.

La compostabilità di un’etichetta può essere dichiarata solo in presenza di caratteristiche ben definite. Se vengono rispettate, sarà possibile apporre sull’etichetta legalmente il logo dell’ente certificatore che garantisce la conformità alla norma EN 13432. Non si può, infatti, dire che un’etichetta è compostabile senza un’adeguata certificazione!

Le caratteristiche principali di un’etichetta compostabile sono diverse. Ecco le principali:

  • Deve essere in grado di biodegradarsi per almeno del 90% in 6 mesi
  • Se è stata a contatto con materiali organici per un periodo di 3 mesi, la massa del materiale dell’etichetta deve essere costituita almeno per il 90% da frammenti di dimensioni inferiori a 2 mm.
  • I valori di pH e il contenuto salino del materiale di cui è composta devono rispettare un limite stabilito. Stessa cosa dicasi per la concentrazione di solidi volatili, metalli pesanti additivati, azoto, fosforo, magnesio e potassio.

Le limitazioni sono molte e particolarmente rigide, ma come detto in precedenza esistono comunque diverse alternative di materiali adatti a realizzare etichette compostabili che combinano estetica e prestazioni. A patto però di rivolgersi a un partner serio e qualificato, perché bastano piccoli errori per compromettere la compostabilità di un’etichetta.

Gli inchiostri compostabili da utilizzare

Le loro formulazioni contengono ingredienti a base di acqua e componenti naturali, per questo gli inchiostri compostabili assicurano una scomposizione che non rilascia residui tossici. Oltre a questo, spesso incorporano materiali provenienti da fonti rinnovabili, come oli vegetali e resine naturali.

Le prestazioni degli inchiostri compostabili sono sempre più elevate. Oggi esistono soluzioni resistenti all’usura, alle intemperie e ad altri fattori ambientali, che rendono le etichette leggibili e durevoli nel tempo. Ma comunque è importante sapere che i materiali compostabili non sono adatti per le condizioni estreme. Nel caso degli alimenti, che devono essere conservati con cura e per un tempo non troppo lungo, sono però la soluzione perfetta per integrare sostenibilità e funzionalità al massimo livello.

Attenzione: non è possibile, ad esempio, verniciare l’etichetta con una vernice qualsiasi per renderla più resistente o brillante! In questo caso, infatti, il trattamento potrebbe renderla non più smaltibile nel compost.

Gli adesivi compostabili più diffusi

Anche gli adesivi per le etichette compostabili sono ovviamente realizzati con materiali conformi alle normative, quindi principalmente sono a base d’acqua e di amidi vegetali. Possono infatti contenere resina di gomma, gelatina, caseina, glucosio, amido di grano o di mais, fecola di patate. Molti li chiamano anche colle vegetali, proprio per la loro composizione.

L’alternativa alle colle vegetali sono gli adesivi a base acrilica appositamente studiati per essere smaltiti nel compost. Sono adatti non solo per un’applicazione automatica ad alta velocità ma anche per il contatto con gli alimenti.

L’essenziale è sempre combinare un frontale adeguato allo specifico adesivo, oppure si rischia di compromettere la compostabilità dell’etichetta.

Progettare e realizzare un’etichetta compostabile richiede conoscenze approfondite dei materiali, delle normative e delle ultime novità in tema di sostenibilità. Solo in questo modo, infatti, è possibile selezionare per te la soluzione che non solo rispetta le norme ma è anche adeguata alle prestazioni di cui hai bisogno e al tuo budget.

Noi di BEL collaboriamo da anni con grandi realtà d’impresa, rispondendo a ogni tipo di esigenza con un servizio completo e attento alle nuove necessitò delle aziende.

Easy LaBEL System è il sistema TUTTO incluso che abbiamo elaborato per gestire interamente il processo di progettazione e realizzazione, affiancandoti e garantendoti per ogni etichetta, compostabile e non:

  • Consulenza e assistenza;
  • Selezione e test dei materiali;
  • Flessibilità e massima personalizzazione;
  • Ottimizzazione degli acquisti del cliente;
  • Sistema di controllo e gestione delle non conformità.

Spesso i clienti o i potenziali clienti che ci contattano per avere delle informazioni ci chiedono se abbiamo la certificazione BRC; la frequenza con cui ci viene posta questa domanda mi ha spinto a scrivere questo contenuto per il blog aziendale.

Partiamo dall’inizio.

Cos’è la certificazione BRC?

Nata inizialmente per sorvegliare la catena di produzione alimentare, questa certificazione ha ormai esteso il suo raggio d’azione, coinvolgendo tutti gli “attori” del processo produttivo alimentare, inclusi i produttori di imballaggi alimentari e materiali che entrano a contatto con gli alimenti, come le etichette.

L’ispezione BRC è un audit cronometrato, mirato a verificare se il processo produttivo dichiarato nei documenti corrisponda con la realtà operativa dello stabilimento. Si effettuano anche accertamenti finalizzati a individuare potenziali rischi per la salute dei consumatori o variazioni nelle caratteristiche organolettiche del prodotto finito.

Nel caso delle etichette e degli imballaggi, l’obiettivo è garantire che non vi siano contaminazioni con sostanze dannose, quali metalli pesanti, che potrebbero compromettere la qualità e la sicurezza del prodotto alimentare confezionato.

Qualche mese fa abbiamo affrontato l’ispezione a sorpresa per il rinnovo della certificazione BRC, un attestato che rappresenta un pilastro fondamentale per la garanzia di qualità e sicurezza alimentare nei processi produttivi.

Che cosa significa scegliere un fornitore di etichette certificato BRC?

Come mai i clienti ci pongono questa domanda così di frequente?

Ora che abbiamo compreso cosa sia la certificazione BRC, vediamo perché la collaborazione con un fornitore di etichette certificato può comportare una serie di vantaggi significativi per te.

  1. Qualità e sicurezza garantite

Collaborando con un fornitore di etichette certificato BRC hai la certezza di ricevere prodotti realizzati secondo standard elevati in termini di qualità e sicurezza. La conformità a tali standard costituisce una barriera invalicabile per elementi dannosi e garantisce che i tuoi prodotti rimangano sicuri per i consumatori.

  • Semplificazione delle verifiche

La certificazione BRC comporta un rigoroso processo di audit. Quando scegli un fornitore di etichette con questa certificazione, eviti una serie di verifiche aggiuntive, poiché gli accertamenti sono già stati effettuati in fase di certificazione. Questo semplifica il processo di approvvigionamento, riducendo il carico burocratico.

  • Internazionalizzazione semplificata

La collaborazione con fornitori certificati BRC, che operano secondo standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale, agevola qualsiasi processo di internazionalizzazione dei tuoi prodotti. Questo significa che potrai espandere con fiducia il tuo mercato in nuovi paesi, sapendo di poter contare su un partner affidabile.

In breve, scegliendo un fornitore di etichette con certificazione BRC, ottimizzi la qualità e la sicurezza dei tuoi prodotti, semplificando le procedure di approvvigionamento e puoi potenziare il tuo percorso di internazionalizzazione. La certificazione BRC è un distintivo di fiducia e impegno per garantire la massima eccellenza nella produzione di etichette.

Non trascurare l’importanza di questo aspetto cruciale nella tua catena di produzione.

Noi di BEL abbiamo superato l’ispezione di cui ti parlavo e ottenuto il rinnovo della certificazione BRC; possiamo pertanto garantirti tutti i vantaggi che ti ho elencato.

Inoltre, collaborando con noi, puoi contare sull‘Easy LaBEL System, il sistema che ti assicura le tue etichette con TUTTO incluso; sono, infatti, incluse:

  • Consulenza e assistenza;
  • Selezione e test dei materiali;
  • Flessibilità e massima personalizzazione;
  • Ottimizzazione degli acquisti del cliente;
  • Sistema di controllo e gestione delle non conformità.